Primi mesi con il bebè: guida alla sopravvivenza

Per quanto mi avessero avvertito che i primi mesi con Ni sarebbero stati difficili, avevo assolutamente sottovalutato la cosa. Pensavo: sarà meraviglioso stringerlo tra le braccia, allattarlo al seno carezzandogli la testolina, cantargli le ninne nanne e fargli il bagnetto… Ed è esattamente così  se, almeno per i primi mesi, accetti di mettere da parte tutto il resto.

Se insisti a strafare prima o poi  la stanchezza prenderà inevitabilmente il sopravvento. Anche se sei euforica e su di giri per l’arrivo del cucciolo, prima o poi le tue energie si esauriranno, perderai la lucidità, ti sentirai stanca, nervosa e te la prenderai con il mondo intero, comincerai a vedere tutto nero e anche una sciocchezza ti sembrerà una catastrofe! Tuo figlio ha bisogno di una mamma entusiasta, vigile, che gli trasmetta serenità e tu hai il diritto di assaporare fino in fondo ogni singolo istante di questo periodo stupendo, irripetibile e al tempo stesso sconvolgente dei primi mesi con tuo figlio.

Perché, è giusto che tu lo sappia, per quanto straordinariamente meraviglioso, l’arrivo di un bebè è anche incredibilmente SCONVOLGENTE (scombussolamenti ormonali a parte). Non si cresce mai veramente fino a quando non si diventa genitori e non ci si assume questa enorme responsabilità: non ci sei più solo tu e non puoi tirarti indietro, il piccolo ha bisogno costantemente delle tue attenzioni e delle tue cure, anche quando proprio non ce la fai e vorresti solo dormire. Ogni tua scelta, ogni tua decisione, da ora in poi, sarà in funzione del piccolo e ciò non significa fare chissà quali sacrifici o grandi rinunce, ma semplicemente tenere conto che lui c’è, che non è un ostacolo e che tutto è possibile: basta solo saper aspettare, il tempo di capire come funziona. Ovviamente non puoi pretendere di partire domani, zaino in spalla, per un fine settimana a Londra: dovrai necessariamente organizzarti e pianificare tutte le cose che occorrono per il bambino, il che equivale a dire mezzo appartamento! All’ inizio, l’arrivo del piccolo inevitabilmente sconvolgerà quel fantastico equilibrio di coppia fatto di spensieratezza, cenette a lume di candela, film e coccole: potrai ritenerti davvero fortunata quando il suo riposino coinciderà con l’ora di cena e avrai l’opportunità (piuttosto rara) di concederti un piatto di pasta caldo!

Credo che la consapevolezza di cosa ci aspetta sia fondamentale al fine di approcciarsi con il giusto atteggiamento ad una realtà assolutamente nuova, esattamente come avviene con il parto: conoscerne la fisiologia, essere in grado di modulare la respirazione per gestire il dolore delle contrazioni ci consente di non soccombere alla paura e di affrontare l’evento con maggiore serenità e coscienza. Per questo penso che sarebbe ideale affiancare un corso di “time management per neogenitori” o di “elementi per la sopravvivenza al puerperio”  a quello di accompagnamento alla nascita!

Per cui, cara quasi-mammina, non intendo stare qui a raccontare quanto sia tutto meravigliosamente fantastico o, al contrario, pronunciare le solite frasi fatte che non fanno altro che scoraggiare e non sono per niente di supporto, del tipo: “mangerà ogni tre ore”, “sarà estenuante”, “non dormirai più”… Quello che desidero fare è, sulla base della mia esperienza, dare dei suggerimenti concreti, che siano realmente di aiuto e che abbiano il preciso scopo di evitare che tu impazzisca durante i primi mesi con il tuo bebè, uno dei  periodi più delicati della vita di una donna:

  • Riconosci le tue priorità e (nei limiti del possibile) focalizzati solo su quelle! Il bambino, nei primi mesi di vita, assorbirà gran parte del tuo tempo e delle tue energie, soprattutto se hai scelto di allattarlo al seno. Per cui è ASSOLUTAMENTE INDISPENSABILE che tu dorma!  Tu e il tuo bambino, voi due siete la priorità! Perciò, soprattutto all’inizio, riposa quando lui dorme e non cercare di approfittarne per spazzare il pavimento, lucidare gli specchi o disincrostare il box doccia!
  • Semplifica il più possibile, soprattutto se vivi lontano dalla tua famiglia e non hai la possibilità di usufruire del loro aiuto. Chiediti quali siano le attività che è assolutamente necessario svolgere ogni giorno, quali una volta a settimana…e così via e rimanda tutto il resto al momento in cui il piccolino ti lascerà un po’ più di tempo a disposizione (tranquilla, arriverà prima di quanto immagini). Normalmente, dato che è indispensabile mangiare, andare in bagno e indossare dei vestiti puliti, la preparazione dei pasti, il bucato e una pulitina veloce ai sanitari rappresentano le attività essenziali da svolgere quasi ogni giorno: cucina piatti sani, semplici e nutrienti, preparane in abbondanza così da poter avere delle scorte da scongelare all’occorrenza; non aspettare che la cesta del bucato sporco trabocchi: programma una lavatrice al giorno (o quasi) e stira solo l’essenziale.
  • Metti da parte le manie di controllo e di perfezionismo, scordati di aspirare al titolo di miss Wonder Woman dell’anno e accetta volentieri quando le persone che ti vogliono bene ti offrono il loro aiuto. Concentra le tue energie su quelle due priorità e impara a delegare a parenti ed amici tutto il resto. Concedigli di spupazzarsi il piccolino e approfittane per farti una doccia ristoratrice (a volte non avrai tempo neanche per andare in bagno)!
  • Fai una cosa alla volta. Svolgere più attività contemporaneamente non ti consentirà di ottimizzare il tempo, rischierai solo di creare confusione e di non completare ciò che hai cominciato. Immagina cosa accadrebbe se, mentre stai sciacquando il bagno, la pentola con la pasta è suol fuoco e la lavatrice ha appena completato il programma, tuo figlio decidesse che è appena arrivata l’ora della poppata…
  • Sii organizzata. L’ organizzazione è fondamentale se vuoi evitare di rimanere, la domenica pomeriggio, con un solo pannolino in casa…Tieni sempre a vista e aggiorna costantemente la lista della spesa, appunta nella tua agenda o sul calendario le visite pediatriche, fai in modo che la borsa del bebè contenga sempre il necessario, così da non doverla sistemare tutte le volte che devi uscire di casa e, per evitare di essere costantemente in ritardo, svegliati almeno due ore prima la mattina in cui è previsto un appuntamento. Ricordati che, con un bambino piccolo, l’imprevisto, è sempre dietro l’angolo….
  • Esci, svagati, vedi gente e frequenta i tuoi amici: da sola o con la tua famiglia è salutare uscire, anche solo per una passeggiata! Se lo stai allattando al seno, fuori sta piovendo e non puoi portare il bambino con te, organizzati con le poppate in modo da lasciarlo con il papà (o con i nonni), mentre ti occupi tu di andare a fare la spesa;
  • Confrontati con le altre mamme. Quando i dubbi ti assaliranno, penserai di non essere in grado di gestire una determinata situazione o sarai semplicemente giù di morale, ti sentirai meno sola se avrai la meravigliosa opportunità di confrontarti con quelle donne che stanno vivendo esattamente la tua stessa situazione e che ti capirebbero senza giudicare. Durante il corso preparto al quale ho partecipato si è formato un bellissimo gruppo di mamme con le quali ci sentiamo, tramite whatsapp, ancora oggi, abbiamo condiviso la magnifica esperienza del massaggio infantile e qualche volta ci incontriamo per un caffè o una granita al bar;
  • Ricorda che nulla è per sempre e che se all’inizio ti sembrerà difficile e ti sentirai incapace e inadeguata, con il tempo andrà sempre meglio. Non paragonarti agli altri, ignora qualsiasi stereotipo, non esiste mamma migliore o peggiore: tu sei la madre perfetta per tuo figlio!

Spero che i miei consigli ti siano di supporto e se qualcuno volesse aggiungerne altri può farlo nei commenti.

Questo post lo dedico ad Anna e a Domenica.

Carola

10 thoughts on “Primi mesi con il bebè: guida alla sopravvivenza”

  1. Ma tu guarda a che strategie belliche finissime può condurti un nanerottolo moccioloso… Ma la cosa bella è che alla fine vincete tutti e due! 😀 Articolo utilissimo! Brava!

  2. Spero che la tua esperienza di mamma convinca qualcuno di mia conoscenza . Brava sei la mamma che tutti i figli vorrebbero avere

  3. Consigli saggi! Nessuna vita vale meno di qualsiasi altra! E un bimbo è sereno quanto più lo è la sua mamma! Cercare di non mettere da parte se stessi e i propri interessi è essenziale! Difficile da comprendere per le mamme che spesso cercano di strafare rischiando situazioni di perenne nervosismo per se stessi e per il bambino!!!

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