Stanchezza, piatti sporchi e priorità

Eppure avrebbe dovuto avere sonno!

E invece no: l’unica ad avere voglia di dormire ero io. Stanca, nervosa, con la testa piena di tutte le cose che avevo in mente di fare dopo che Ni si fosse addormentato: caricare la lavatrice, sparecchiare e riordinare la cucina, lavare i pavimenti e andare a dormire ad un orario decente, così da potermi svegliare all’alba e avere la concentrazione e la carica necessarie per potermi dedicare al blog.

E invece è andata che Nì non solo non aveva alcuna intenzione di andare a letto, ma aveva deciso di trascorrere la serata dedicandosi a tutte quelle attività che avevano come conseguenza un “NO, questo non si fa!”, ” Ti ho già detto di NO!”, “Dai, Ninoooo, questo NO!!!”, contribuendo ad abbassare il già modestissimo livello della mia pazienza.

Al che, al milionesimo NO, ho finalmente realizzato che Ni…

…AVEVA SOLO VOGLIA DI STARE UN PO’ CON LA SUA MAMMA!

E allora ho cominciato a sentirmi stupida e inadeguata e, prima che i sensi di colpa mi aggredissero con troppa foga, ho allontanato da me qualsiasi pensiero e, opponendomi ai miei propositi di produttività, ho abbracciato il mio bambino, l’ho preso per mano e gli ho proposto di andare a scegliere un libro da sfogliare insieme.

Lui improvvisamente si è calmato e, dimenticandosi dello spazzolone del water, ha annuito con la sua testolina, mi ha guidato verso lo scaffale e ha afferrato con decisione un libro di filastrocche.Ci siamo abbandonati sul divano a leggerlo, indicarne le figure e imitarne i personaggi. Eravamo solo io e lui: niente piatti sporchi, niente ceste di bucato traboccanti, niente capelli d’angelo sul pavimento.

Le mie attenzioni si erano concentrate su quella singola frazione spazio-temporale che era intensa e amorevole condivisione, era prendersi cura e sentirsi bene, nonostante la stanchezza.

Trascorsa la mezzanotte, cullato dal buio, dal silenzio e dal mio seno caldo, Ni è precipitato dolcemente nel sonno ed io, incredibilmente carica e rilassata al tempo stesso, ho ultimato le mie cose e ho lasciato che fosse lui, al mattino successivo, la mia sveglia.

8 thoughts on “Stanchezza, piatti sporchi e priorità”

  1. Ricordati che il tuo piccino non vorrebbe mai e poi mai una mamma perfetta ma vorrebbe soltanto la sua mamma.
    Lui si è sperimentato ed e’ riuscito nella sua impresa di attirare le tue attenzioni ed è soddisfatto, e anche tu sii soddisfatta perché hai saputo capire e rimediare!!! Nessuna colpa per essere te stessa…la mamma di Ni!

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